Ho acquistato la barca pieghevole Moraposa per gli ormeggi cime a terra
nelle baie Patagoniche e della Terra del Fuoco, dove un gommone avrebbe
avuto vita breve sulle rocce. L'ho fatto senza troppa convinzione, ma si è
rivelata invece un'ottima scelta: velocissima da montare e smontare,
stabile, facile da condurre a remi, scarroccia poco e risale facilmente il
vento, ci si stà in tre in sicurezza. Contrariamente ad un gommone, può
essere trascinata senza danni sulle spiagge e dove ci sono 2 metri di marea
va trascinata a lungo... Messa a battagliola chiusa occupa pochissimo
spazio. Ho anche il gommone ma finora è sempre rimasto chiuso.
mercoledì 4 giugno 2014
mercoledì 28 maggio 2014
ROTTURA E RIPARAZIONE DEL QUADRO DEL TIMONE
All'ancora a Gibilterra cerco la causa di una dispersione di corrente e la
trovo nella bobina dell'elettrovalvola del cilindro idraulico
dell'autopilota. Già trovarla non è stato facile, dovendo staccare ad uno ad
uno i tanti fili che arrivano alla centralina di comando.
Sostituire la bobina implica togliere il cilindro, lavoro improbo a
causa degli spazi ridotti, ma grande è il mio stupore e disperazione
nel vedere una grossa cricca nella fusione di alluminio del quadro del timone.
Già pensavo di dover perdere giornate nell'ordinare e aspettare il pezzo
di ricambio...poi decido di ripararlo ed ora è più robusto di prima.
Le foto parlano da sole
La modifica con i due scavi e la nuova vite, quella lunga
a sinistra, ora è più robusto che all'origine !
trovo nella bobina dell'elettrovalvola del cilindro idraulico
dell'autopilota. Già trovarla non è stato facile, dovendo staccare ad uno ad
uno i tanti fili che arrivano alla centralina di comando.
Sostituire la bobina implica togliere il cilindro, lavoro improbo a
causa degli spazi ridotti, ma grande è il mio stupore e disperazione
nel vedere una grossa cricca nella fusione di alluminio del quadro del timone.
Già pensavo di dover perdere giornate nell'ordinare e aspettare il pezzo
di ricambio...poi decido di ripararlo ed ora è più robusto di prima.
Le foto parlano da sole
La cricca e la tracciatura a matita dello scavo da fare ...
La situazione originale con la la cricca evidente
a sinistra, ora è più robusto che all'origine !
IN NAVIGAZIONE FUORI DALLE COLONNE D'ERCOLE
Da Gibilterra alle Canarie sono state 600 miglia e 4 giorni e mezzo,
praticamente con condizioni simili al filmato. Tranne il primo giorno e la
prima notte dove la trinchetta di ferro (il motore) ha lavorato a lungo.
BURRASCA ARRIVANDO A GIBILTERRA
La meteo favorevole come direzione del vento che venendo da est ci spinge
verso Gibilterra ci spinge a continuare anche se è prevista localmente forza
8. Potremmo continuare ma la prudenza ci consiglia di non navigare durante
la notte con tali condizioni, per cui ripariamo a Motril. Pessima scelta
in quanto il porto è aperto a est ed entra una risacca notevole che ci fa
passare la notte in porto come se fossimo in navigazione ... :-((
Ecco il filmato di un tratto con forza 8
domenica 11 maggio 2014
BALENA o meglio (mi dicono) CAPODOGLIO
Nella navigazione tra la Sardegna e le Baleari incontriamo una balena che
dorme ... le passiamo vicinissimi e si immerge proprio di fianco a noi a 15
metri. Prendendosi sicuramente, lei, un grosso spavento perchè nell'ultima
foto della coda in alto si nota anche una macchia marrone che si spande ...
dorme ... le passiamo vicinissimi e si immerge proprio di fianco a noi a 15
metri. Prendendosi sicuramente, lei, un grosso spavento perchè nell'ultima
foto della coda in alto si nota anche una macchia marrone che si spande ...
sabato 3 maggio 2014
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